La poesia di Remo Bracchi

By amicinave2008

L’incontro del 2 giugno a Parma ha ispirato

a don Remo Bracchi la seguente poesia:

 

 

Gli stessi e diversi

 

E tutto è rimasto qual era

a fiore del vento sospeso,

così come un giorno che mai scorre a sera,

in volo gabbiano che più non ha peso.

 

Le stelle non hanno frontiera

nel sogno che pencola teso

fra quello che è stato, fra ciò che si spera,

nel tempo trascorso e che irrompe già atteso.

 

Fu come specchiarsi a fontana

che mormora il canto d’allora,

di luce rifranta d’un’alba lontana.

 

Immota, ma un’ala la sfiora,

smarrita su tenebra arcana:

la stessa e diversa, che fu e non è ancora.

 

                                                               Firenze, 06 giugno 2005


3 Risposte a “La poesia di Remo Bracchi”

  1. erasmo Dice:

    degna di un grande poeta!

  2. Aquilino Rota Dice:

    aggiungo una poesia di un maestro sufi che dice molto sulla nostra vita e sulle nostre scelte .
    Come leoni sulle bandiere
    ci agitiamo e stiamo.
    Poi cade il vento
    e quello che eravamo
    soltanto Dio lo sa !

  3. sweetstorm Dice:

    Sublimi versi!

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