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	<title>Commenti per Amicinave2008's Weblog</title>
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	<description>Just another WordPress.com weblog</description>
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		<title>Commenti su Un premio a don Zanardini di Greta Cima</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2009/09/30/un-premio-a-don-zanardini/#comment-45</link>
		<dc:creator>Greta Cima</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:10:24 +0000</pubDate>
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		<description>Sono una ragazza di 23 anni di Palazzolo sull&#039;Oglio(BS).
Quest&#039;estate, tramite il V.I.D.E.S., ho vissuto un&#039;esperienza di volontariato in Paraguay. Sono stata ad Asuncion, Estancia Nu apu&#039;A, Carmelo Peralta, Isla Margherita, Puerto Murtino e a Villaricca. Anche io ho conosciuto la realtà degli indigeni Ayorei e con loro ho festeggiato la festa del bambino in ricordo di Don Bosco. Sono stata nel Chaco quasi due mesi. Ho fatto cose che non avrei mai creduto di fare e ho visto cose che non avrei mai creduto di vedere....
Non dimenticherò mai la popolazione del Paraguay e tutti gli occhi e i sorrisi dei bambini.
E&#039; stata un&#039;esperienza indimenticabile!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una ragazza di 23 anni di Palazzolo sull&#8217;Oglio(BS).<br />
Quest&#8217;estate, tramite il V.I.D.E.S., ho vissuto un&#8217;esperienza di volontariato in Paraguay. Sono stata ad Asuncion, Estancia Nu apu&#8217;A, Carmelo Peralta, Isla Margherita, Puerto Murtino e a Villaricca. Anche io ho conosciuto la realtà degli indigeni Ayorei e con loro ho festeggiato la festa del bambino in ricordo di Don Bosco. Sono stata nel Chaco quasi due mesi. Ho fatto cose che non avrei mai creduto di fare e ho visto cose che non avrei mai creduto di vedere&#8230;.<br />
Non dimenticherò mai la popolazione del Paraguay e tutti gli occhi e i sorrisi dei bambini.<br />
E&#8217; stata un&#8217;esperienza indimenticabile!!!!</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su Un premio a don Zanardini di amicinave2008</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2009/09/30/un-premio-a-don-zanardini/#comment-43</link>
		<dc:creator>amicinave2008</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 16:21:34 +0000</pubDate>
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		<description>Da GUSMINI:

BRESCIA IL &quot;NOBEL&quot; DEL MISSIONARIO ( da FM n. 41/2009) 
Anche quest’anno, nel mese dedicato alle missioni, torna per la 19ª edizione il premio Cuore amico, destinato a valorizzare le figure di missionari, che con la loro vita siano stati testimoni fedeli del Vangelo e di amore agli ultimi. Sempre attraverso la condivisione della povertà e il lavoro finalizzato alla loro crescita, nel rispetto di ogni cultura e tradizione. I riconoscimenti verranno consegnati a Brescia sabato 17 ottobre a tre missionari: due religiosi e una laica. 

Don Giuseppe Zanardini, di Brescia, salesiano: risiede in Paraguay dal 1978 dove lavora &quot;con i poveri per i poveri&quot;, dagli indios delle favela ai campesino senza terra. Ha costruito ad Asuncion la cosiddetta &quot;Casa indigena&quot;, punto di riferimento nella metropoli per le famiglie degli indios, che provengono dal Chaco e dalla foresta, nella speranza di condizioni di vita migliori. È anche autore del primo libro realizzato per bambini indios dell’etnia Ayoreo, intitolato Continuiamo leggendo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da GUSMINI:</p>
<p>BRESCIA IL &#8220;NOBEL&#8221; DEL MISSIONARIO ( da FM n. 41/2009)<br />
Anche quest’anno, nel mese dedicato alle missioni, torna per la 19ª edizione il premio Cuore amico, destinato a valorizzare le figure di missionari, che con la loro vita siano stati testimoni fedeli del Vangelo e di amore agli ultimi. Sempre attraverso la condivisione della povertà e il lavoro finalizzato alla loro crescita, nel rispetto di ogni cultura e tradizione. I riconoscimenti verranno consegnati a Brescia sabato 17 ottobre a tre missionari: due religiosi e una laica. </p>
<p>Don Giuseppe Zanardini, di Brescia, salesiano: risiede in Paraguay dal 1978 dove lavora &#8220;con i poveri per i poveri&#8221;, dagli indios delle favela ai campesino senza terra. Ha costruito ad Asuncion la cosiddetta &#8220;Casa indigena&#8221;, punto di riferimento nella metropoli per le famiglie degli indios, che provengono dal Chaco e dalla foresta, nella speranza di condizioni di vita migliori. È anche autore del primo libro realizzato per bambini indios dell’etnia Ayoreo, intitolato Continuiamo leggendo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un premio a don Zanardini di Gian marco Marchiori</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2009/09/30/un-premio-a-don-zanardini/#comment-42</link>
		<dc:creator>Gian marco Marchiori</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:44:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ricordo sempre con affetto ,quando ci insegnavi meccanica ai Salesiani di Bologna e te ne andasti per la tua via senza finire il ciclo quinquennale degli insegnamenti . Sei vivo e fai del bene e questo mi basta . 
Un grande abbraccio
Gian marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ricordo sempre con affetto ,quando ci insegnavi meccanica ai Salesiani di Bologna e te ne andasti per la tua via senza finire il ciclo quinquennale degli insegnamenti . Sei vivo e fai del bene e questo mi basta .<br />
Un grande abbraccio<br />
Gian marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su incontro di nave del 2 giugno 2008 di Aquilino Rota</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/05/31/incontro-di-nave-del-2-giugno-2008/#comment-41</link>
		<dc:creator>Aquilino Rota</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 21:51:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amicinave2008.wordpress.com/?p=12#comment-41</guid>
		<description>C&#039;è ancora qualcuno che è sopravissuto ! 
A distanza di una anno rinnovo a naviganti e naufraghi il messaggio scritto nel precedente invio ad ottobre del 2008 !
Possiamo riprendere il mare e la navigazione ? C&#039;è l&#039;invito a Vendrogno per domenica 11 di ottobbre ,una giornata ed un incontro sopra il lago di Como a 55 anni da allora non sarebbe fuori luogo per quel gruppo che più volte si è proposto un ritrovo circoscritto all&#039;area lombarda !
Affido il mio messaggio  come in una bottiglia fra le onde ! Qualcuno la  vorrà raccogliere ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è ancora qualcuno che è sopravissuto !<br />
A distanza di una anno rinnovo a naviganti e naufraghi il messaggio scritto nel precedente invio ad ottobre del 2008 !<br />
Possiamo riprendere il mare e la navigazione ? C&#8217;è l&#8217;invito a Vendrogno per domenica 11 di ottobbre ,una giornata ed un incontro sopra il lago di Como a 55 anni da allora non sarebbe fuori luogo per quel gruppo che più volte si è proposto un ritrovo circoscritto all&#8217;area lombarda !<br />
Affido il mio messaggio  come in una bottiglia fra le onde ! Qualcuno la  vorrà raccogliere ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DON LUIGI MELESI (segnalato da Ferrari) di Enrico solo Enrico</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/08/25/don-luigi-melesi-segnalato-da-ferrari/#comment-39</link>
		<dc:creator>Enrico solo Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 22:50:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amicinave2008.wordpress.com/?p=20#comment-39</guid>
		<description>don Luigi è innanzitutto un uomo e poi è anche una grande testimone di fede.
è l&#039;uomo che ti guarda nel cuore e sa parlare a chiunque, in un mondo dove chiunque ormai non sa più parlare.
è anche un discpolo di Cristo, un vero discepolo come la definzione più ampia merita. pone Cristo nel tuo cuore con la delicatezza di un soffio fugendo l&#039;imposizione scorrendo l&#039;anima di ogni uomo come un libro aperto.
don luigi oggi è scampato ad un aneurisma, un vero miracolo, e mi auguro che presto possa ritornare a noi con la sua serenità e l&#039;amore di cui solo un uomo giusto è capace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>don Luigi è innanzitutto un uomo e poi è anche una grande testimone di fede.<br />
è l&#8217;uomo che ti guarda nel cuore e sa parlare a chiunque, in un mondo dove chiunque ormai non sa più parlare.<br />
è anche un discpolo di Cristo, un vero discepolo come la definzione più ampia merita. pone Cristo nel tuo cuore con la delicatezza di un soffio fugendo l&#8217;imposizione scorrendo l&#8217;anima di ogni uomo come un libro aperto.<br />
don luigi oggi è scampato ad un aneurisma, un vero miracolo, e mi auguro che presto possa ritornare a noi con la sua serenità e l&#8217;amore di cui solo un uomo giusto è capace.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dibattito sul &#8216;68 di Gi.Gi</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/06/24/dibattito-sul-68/#comment-38</link>
		<dc:creator>Gi.Gi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 15:49:38 +0000</pubDate>
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		<description>GiGi/Sessantotto/14 -
Leggevo, in questi giorni frizzanti di metà inverno, l’intervista a Giancarlo Cesana, leader laico di Cl/Comuninione e Liberazione, su Eluana Englaro, quando sono incappato… nel Sessantotto! Mi sono imbattuto in alcune considerazioni “meta-storiche” sul “mitico”  movimento rivoluzionario che ha segnato la ns giovinezza … tanto che ho pensato bene di affidarle al ns. blog (e ai pochi volonterosi che ancora lo leggono!).
Afferma Cesana: “Mi colpì molto, quasi vent’anni fa, l’aggettivo che don Giussani (nb.: fondatore di Cl), in un’intervista al Corriere della Sera, usò per descrivere l’Italia: paese “intossicato”. Da questa intossicazione non siamo ancora usciti”.
“Perché?”: chiede l’intervistatore. 
“Perché con il ’68 è stata pesantemente attaccata la tradizione del paese, cattolica, poiché l’Italia è un paese cattolico, senza che sia emersa un’alternativa. Anzi. L’alternativa rivoluzionaria che anche in Italia si è cercato di costruire a partire dal Dopoguerra e che nel ’68 sembrò a portata di mano, è crollata con il crollo del Muro di Berlino. Ha lasciato in eredità un  giustizialismo tanto pervasivo quanto impotente, con la stessa crudele inefficienza della pubblica amministrazione (…)”.
E’ solo un assaggino. 
Chi vuole leggere l’intera intervista, può farlo sull’edizione “on line” de “Il foglio” di Giuliano Ferrara, di “Tempi” (“settimanale di cronaca, giudizio, libera circolazione di idee”) oppure sul blog “Camillo”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GiGi/Sessantotto/14 -<br />
Leggevo, in questi giorni frizzanti di metà inverno, l’intervista a Giancarlo Cesana, leader laico di Cl/Comuninione e Liberazione, su Eluana Englaro, quando sono incappato… nel Sessantotto! Mi sono imbattuto in alcune considerazioni “meta-storiche” sul “mitico”  movimento rivoluzionario che ha segnato la ns giovinezza … tanto che ho pensato bene di affidarle al ns. blog (e ai pochi volonterosi che ancora lo leggono!).<br />
Afferma Cesana: “Mi colpì molto, quasi vent’anni fa, l’aggettivo che don Giussani (nb.: fondatore di Cl), in un’intervista al Corriere della Sera, usò per descrivere l’Italia: paese “intossicato”. Da questa intossicazione non siamo ancora usciti”.<br />
“Perché?”: chiede l’intervistatore.<br />
“Perché con il ’68 è stata pesantemente attaccata la tradizione del paese, cattolica, poiché l’Italia è un paese cattolico, senza che sia emersa un’alternativa. Anzi. L’alternativa rivoluzionaria che anche in Italia si è cercato di costruire a partire dal Dopoguerra e che nel ’68 sembrò a portata di mano, è crollata con il crollo del Muro di Berlino. Ha lasciato in eredità un  giustizialismo tanto pervasivo quanto impotente, con la stessa crudele inefficienza della pubblica amministrazione (…)”.<br />
E’ solo un assaggino.<br />
Chi vuole leggere l’intera intervista, può farlo sull’edizione “on line” de “Il foglio” di Giuliano Ferrara, di “Tempi” (“settimanale di cronaca, giudizio, libera circolazione di idee”) oppure sul blog “Camillo”.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Scienza e fede di Samuele</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/12/08/scienza-e-fede/#comment-37</link>
		<dc:creator>Samuele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:24:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amicinave2008.wordpress.com/?p=31#comment-37</guid>
		<description>Ti ringrazio per i tuoi commenti. Anche altri mi hanno risposto (oltre il solerte Biagini, anche Pini, Mons. Galbusera, etc.).  Quanto dici è vero: la person ain quanto tale ha bisogno di Altro. Ma è consolante che il tutto rientra in un disegno perfetto che solitamente da chi ha fede nella sola ragione è disatteso se non deriso (Vedi il recente libro &quot;La variabile Dio&quot;)e solamente percepibile con un discernimento personale ed esperienziale o dal Cuore (che non rinnego certo) o da una grande illuminazione.
Prendo lo spunto da una lettera al direttore del Bollettino Salesiano di gennaio 2009 in cui un ragazzo chiede lumi sulla sua vocazione e poi si pone &quot;molti dubbi sulla resurrezione di cristo,e se non fosse risorto dai morti?&quot;  ovviamente il direttore non risponde e parla solo della vocazione. Hans Kung la mette in dubbio, Vittorio Messori affronta il tema storicamente  e Tipler da un punto di vista fisico dicendo che non contraddice le leggi della fisica pur non sapendo fino in fondo compe abbia potuto avvenire.  Ecco: se si mettono in dubbio alcuni fondamenti e si parla ed agisce solo con il Cuore, mi chiedo che cosa ci differenzia  con la filantropia, con l&#039;atteggiamento umanitario - pur  positivo perchè sempre umano (natura humana naturaliter christiana...) ?
Io sono disonibile per l&#039;incontro che tu dici. Troviamo una occasione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio per i tuoi commenti. Anche altri mi hanno risposto (oltre il solerte Biagini, anche Pini, Mons. Galbusera, etc.).  Quanto dici è vero: la person ain quanto tale ha bisogno di Altro. Ma è consolante che il tutto rientra in un disegno perfetto che solitamente da chi ha fede nella sola ragione è disatteso se non deriso (Vedi il recente libro &#8220;La variabile Dio&#8221;)e solamente percepibile con un discernimento personale ed esperienziale o dal Cuore (che non rinnego certo) o da una grande illuminazione.<br />
Prendo lo spunto da una lettera al direttore del Bollettino Salesiano di gennaio 2009 in cui un ragazzo chiede lumi sulla sua vocazione e poi si pone &#8220;molti dubbi sulla resurrezione di cristo,e se non fosse risorto dai morti?&#8221;  ovviamente il direttore non risponde e parla solo della vocazione. Hans Kung la mette in dubbio, Vittorio Messori affronta il tema storicamente  e Tipler da un punto di vista fisico dicendo che non contraddice le leggi della fisica pur non sapendo fino in fondo compe abbia potuto avvenire.  Ecco: se si mettono in dubbio alcuni fondamenti e si parla ed agisce solo con il Cuore, mi chiedo che cosa ci differenzia  con la filantropia, con l&#8217;atteggiamento umanitario &#8211; pur  positivo perchè sempre umano (natura humana naturaliter christiana&#8230;) ?<br />
Io sono disonibile per l&#8217;incontro che tu dici. Troviamo una occasione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Scienza e fede di Aquilino Rota</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/12/08/scienza-e-fede/#comment-36</link>
		<dc:creator>Aquilino Rota</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 18:43:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amicinave2008.wordpress.com/?p=31#comment-36</guid>
		<description>Complimenti ,Samuele .per la &quot;lectio magistralis&quot;- L&#039;argomento mi trova coinvolto come tema interesante la &quot;Modernità .&quot;intesa come comprensione razionale e comunicazione comprensibile della Fede e del Credere nella contemporaneità ! Penso possa essere un contenuto sostanzioso per il blog anche in preparazione ad un  &quot;Convegno-Confronto  &quot;possibile ed augurabile
nell&#039;incontro annuale alla Studentato  Paolo VI di Nave !  
Mi convincono della Fisica i concetti di &quot;Singolarità iniziale &quot;e di &quot;Singolarità finale&quot; e trovo un appiglio interessante  alla Filosofia ed alla Teologia  nell&#039;aggiunta della &quot;Singolarità del Presente &quot;.
Ma questo&quot; Presente&quot; nell&#039;ambito di quello che la filosofia chiama  &quot;teleologia &quot; ed il pensiero teologico include nei concetti di &quot;Escatologia&quot; e &quot;Protologia &quot;, riapre  il discorso sull&#039;orizzonte esistenziale dell&#039;io .
Mi va bene la visione universale del Mondo (o dei Mondi ) e   della Storia   iscritta deterministicamnente fra l&#039; &quot;il grande Inizio  &quot;e &quot;la  grande Fine &quot; ma la &quot; mia Storia&quot; ed il &quot;mio &quot; Presente &quot;, entro quell&#039;Universo &quot;spiegato, &quot; restano un Mistero inspiegabile e soprattutto incomunicabile se non  si ritrova  una via di uscita ed un incontro nell&#039;Altro percorrendo vie che forse vanno oltre la Ragione e la Scienza  e trovano fondanento nelle ragioni del Cuore  e cioè dell&#039;Esistere  ?
Chi  mi risponderà ? Spero che il nostro discorso prosegua nel tempo e nel blog. C&#039;é davanti un anno nuovo  ! Auguri a tutti !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti ,Samuele .per la &#8220;lectio magistralis&#8221;- L&#8217;argomento mi trova coinvolto come tema interesante la &#8220;Modernità .&#8221;intesa come comprensione razionale e comunicazione comprensibile della Fede e del Credere nella contemporaneità ! Penso possa essere un contenuto sostanzioso per il blog anche in preparazione ad un  &#8220;Convegno-Confronto  &#8220;possibile ed augurabile<br />
nell&#8217;incontro annuale alla Studentato  Paolo VI di Nave !<br />
Mi convincono della Fisica i concetti di &#8220;Singolarità iniziale &#8220;e di &#8220;Singolarità finale&#8221; e trovo un appiglio interessante  alla Filosofia ed alla Teologia  nell&#8217;aggiunta della &#8220;Singolarità del Presente &#8220;.<br />
Ma questo&#8221; Presente&#8221; nell&#8217;ambito di quello che la filosofia chiama  &#8220;teleologia &#8221; ed il pensiero teologico include nei concetti di &#8220;Escatologia&#8221; e &#8220;Protologia &#8220;, riapre  il discorso sull&#8217;orizzonte esistenziale dell&#8217;io .<br />
Mi va bene la visione universale del Mondo (o dei Mondi ) e   della Storia   iscritta deterministicamnente fra l&#8217; &#8220;il grande Inizio  &#8220;e &#8220;la  grande Fine &#8221; ma la &#8221; mia Storia&#8221; ed il &#8220;mio &#8221; Presente &#8220;, entro quell&#8217;Universo &#8220;spiegato, &#8221; restano un Mistero inspiegabile e soprattutto incomunicabile se non  si ritrova  una via di uscita ed un incontro nell&#8217;Altro percorrendo vie che forse vanno oltre la Ragione e la Scienza  e trovano fondanento nelle ragioni del Cuore  e cioè dell&#8217;Esistere  ?<br />
Chi  mi risponderà ? Spero che il nostro discorso prosegua nel tempo e nel blog. C&#8217;é davanti un anno nuovo  ! Auguri a tutti !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dibattito sul &#8216;68 di Aquilino Rota</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/06/24/dibattito-sul-68/#comment-35</link>
		<dc:creator>Aquilino Rota</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:55:12 +0000</pubDate>
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		<description>IL SESSANTOTTO E&#039; ANDATO ALLA SCALA E L&#039;HAN FATTO ENTRARE !
L&#039; inaugurazione della stagione della Scala di quest&#039;anno 2008 sarà ricordata non per la &quot;prima&quot; del Don Carlo di Verdi del giorno di S. Ambrogio il giorno 7 dicembre ma per la &quot;prove definitiva &quot; del 4 dicembre aperta ai giovani sotto i 26 anni . Seduti nel palchetto reale da 200 euro con la spesa di 10 euro tramite la prenotazione in internet  hanno apprezzato l&#039;opera di Verdi ragazzi e ragazze in gins e maglietta senza incappare in contestazioni a base di uova e di vernici comne ai tempi di Capanna  incapparono  le pellicce e le  parur delle autorità e dell&#039;alta borghesia milanese!
Il sessantotto è stato qualcosa di più di un cambiamento e infatti ha lasciato il segno, IL SEGNO DEL POTERE DELLA FANTASIA ! 
Quanto all&#039;Università  è vero che il 68 non è ancora entrato perchè è uscito dall&#039;Università . dalla Cattolica e dalla Sorbona per dire sulle piazze : &quot;Tutte le Rivoluzioni che volete  ma i Padroni , i Banchieri, I Generali ci saranno sempre &quot; e dunque anche i Baroni ed i Ministri !
Non per questo rinunciamo ad augurare l&#039; Anno Nuovo , a sperare nell&#039;Anno che verrà, perchè sappiamo che così non va !  
E questo è 68 nonostante i suoi 40 anni e sicuramente per altri molti 40 anni ! E dunque Buone Feste e Buon Anno a tutto il Blog 1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL SESSANTOTTO E&#8217; ANDATO ALLA SCALA E L&#8217;HAN FATTO ENTRARE !<br />
L&#8217; inaugurazione della stagione della Scala di quest&#8217;anno 2008 sarà ricordata non per la &#8220;prima&#8221; del Don Carlo di Verdi del giorno di S. Ambrogio il giorno 7 dicembre ma per la &#8220;prove definitiva &#8221; del 4 dicembre aperta ai giovani sotto i 26 anni . Seduti nel palchetto reale da 200 euro con la spesa di 10 euro tramite la prenotazione in internet  hanno apprezzato l&#8217;opera di Verdi ragazzi e ragazze in gins e maglietta senza incappare in contestazioni a base di uova e di vernici comne ai tempi di Capanna  incapparono  le pellicce e le  parur delle autorità e dell&#8217;alta borghesia milanese!<br />
Il sessantotto è stato qualcosa di più di un cambiamento e infatti ha lasciato il segno, IL SEGNO DEL POTERE DELLA FANTASIA !<br />
Quanto all&#8217;Università  è vero che il 68 non è ancora entrato perchè è uscito dall&#8217;Università . dalla Cattolica e dalla Sorbona per dire sulle piazze : &#8220;Tutte le Rivoluzioni che volete  ma i Padroni , i Banchieri, I Generali ci saranno sempre &#8221; e dunque anche i Baroni ed i Ministri !<br />
Non per questo rinunciamo ad augurare l&#8217; Anno Nuovo , a sperare nell&#8217;Anno che verrà, perchè sappiamo che così non va !<br />
E questo è 68 nonostante i suoi 40 anni e sicuramente per altri molti 40 anni ! E dunque Buone Feste e Buon Anno a tutto il Blog 1</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dibattito sul &#8216;68 di Giovanni Guzzoni</title>
		<link>http://amicinave2008.wordpress.com/2008/06/24/dibattito-sul-68/#comment-34</link>
		<dc:creator>Giovanni Guzzoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 10:18:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amicinave2008.wordpress.com/?p=16#comment-34</guid>
		<description>Giovanni Guzzoni/Sessantotto/12 -
Ai volonterosi che seguono – e arricchiscono - la  “chiacchierata” sul Sessantotto, vorrei offrire qualche considerazione estemporanea, dettata dall’attualità. Il Ministro della Pubblica Istruzione - che non nomino per non urtare la suscettibilità di nessuno! - sta tentando di “riformare” il sistema scolastico con l’iniezione di  parole “eversive” come “razionalizzare la spesa”, “rendere più trasparenti i concorsi universitari”, “premiare il merito dei lavoratori statali”, “rendere gli studenti più  responsabili delle proprie azioni”,  “disboscare consolidate baronie  universitarie”… Alt! Al mio orecchio, l’espressione “baronie universitarie” suona familiare… Ah, sì, ora ricordo: era uno dei  magici totem del Sessantotto: “combattere l’autoritarismo dei baroni universitari”!
Detto questo, mi suona  un po’ bizzarra l’asserzione di Aquilino: “Il Sessantotto ha vinto!”. Ora, se   il Sessantotto avesse vinto, da lunga pezza dovrebbe essere stato raggiunto uno dei suoi obiettivi qualificanti… e le odiate baronie universitarie, col loro codazzo di favoritismi sfacciati - cattedre assegnate a figli, mogli, amanti, amici, parenti vari - essere state spazzate via dalla faccia della terra. Purtroppo, però, la realtà ci dice che non è così. Di conseguenza, devo inferire che Aquilino usa il termine “Sessantotto” in una accezione “altra”, “diversa”, che attiene ad un piano “meta-storico”…
Come allo stesso piano “meta-storico” appartiene un altro totem del Sessantotto: “la fantasia al potere”… Mah! Al mio orecchio, suona come un cavallo di battaglia degli anarchici…  E mi ricorda, da vecchio insegnante di Storia nella scuola dell’obbligo, l’esaltante esperienza di D’Annunzio e soci con la “Repubblica del Carnaro”, anno di grazia  1920. Ai “laudatores” del Sessantotto, consiglio di leggere su Internet la “Carta del Carnaro”… scopriranno – con una punta d’invidia! - che i Sessantottini non sono stati originali ma hanno copiato spudoratamente D’Annunzio e soci! Quando si dice che “la storia è maestra di vita”, come diceva l’antidiluviano  Cicerone! Ma non voglio infierire. 
Piuttosto, mi piace concludere questa “ciacolata”, richiamando alla mente di chi l’avesse dimenticato (e io non l’ho mai fatto!) un ammaestramento che tutti abbiamo appreso studiando “Filosofia” alla “Scuola di Nave”… Prima di iniziare una discussione, gli scolastici medievali chiarivano “l’accezione delle parole” che avrebbero usato: un’onesta operazione preliminare chiamata “explicatio terminorum”! Non so voi, ma io, quando assisto ai dibattiti televisivi, talvolta mi accorgo che famosi giornalisti… “menano il can per l’aia”! Ah, se avessero frequentato la “Scuola di Nave”! Colgo l’occasione, per porgere i più cordiali auguri di Buone Feste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanni Guzzoni/Sessantotto/12 -<br />
Ai volonterosi che seguono – e arricchiscono &#8211; la  “chiacchierata” sul Sessantotto, vorrei offrire qualche considerazione estemporanea, dettata dall’attualità. Il Ministro della Pubblica Istruzione &#8211; che non nomino per non urtare la suscettibilità di nessuno! &#8211; sta tentando di “riformare” il sistema scolastico con l’iniezione di  parole “eversive” come “razionalizzare la spesa”, “rendere più trasparenti i concorsi universitari”, “premiare il merito dei lavoratori statali”, “rendere gli studenti più  responsabili delle proprie azioni”,  “disboscare consolidate baronie  universitarie”… Alt! Al mio orecchio, l’espressione “baronie universitarie” suona familiare… Ah, sì, ora ricordo: era uno dei  magici totem del Sessantotto: “combattere l’autoritarismo dei baroni universitari”!<br />
Detto questo, mi suona  un po’ bizzarra l’asserzione di Aquilino: “Il Sessantotto ha vinto!”. Ora, se   il Sessantotto avesse vinto, da lunga pezza dovrebbe essere stato raggiunto uno dei suoi obiettivi qualificanti… e le odiate baronie universitarie, col loro codazzo di favoritismi sfacciati &#8211; cattedre assegnate a figli, mogli, amanti, amici, parenti vari &#8211; essere state spazzate via dalla faccia della terra. Purtroppo, però, la realtà ci dice che non è così. Di conseguenza, devo inferire che Aquilino usa il termine “Sessantotto” in una accezione “altra”, “diversa”, che attiene ad un piano “meta-storico”…<br />
Come allo stesso piano “meta-storico” appartiene un altro totem del Sessantotto: “la fantasia al potere”… Mah! Al mio orecchio, suona come un cavallo di battaglia degli anarchici…  E mi ricorda, da vecchio insegnante di Storia nella scuola dell’obbligo, l’esaltante esperienza di D’Annunzio e soci con la “Repubblica del Carnaro”, anno di grazia  1920. Ai “laudatores” del Sessantotto, consiglio di leggere su Internet la “Carta del Carnaro”… scopriranno – con una punta d’invidia! &#8211; che i Sessantottini non sono stati originali ma hanno copiato spudoratamente D’Annunzio e soci! Quando si dice che “la storia è maestra di vita”, come diceva l’antidiluviano  Cicerone! Ma non voglio infierire.<br />
Piuttosto, mi piace concludere questa “ciacolata”, richiamando alla mente di chi l’avesse dimenticato (e io non l’ho mai fatto!) un ammaestramento che tutti abbiamo appreso studiando “Filosofia” alla “Scuola di Nave”… Prima di iniziare una discussione, gli scolastici medievali chiarivano “l’accezione delle parole” che avrebbero usato: un’onesta operazione preliminare chiamata “explicatio terminorum”! Non so voi, ma io, quando assisto ai dibattiti televisivi, talvolta mi accorgo che famosi giornalisti… “menano il can per l’aia”! Ah, se avessero frequentato la “Scuola di Nave”! Colgo l’occasione, per porgere i più cordiali auguri di Buone Feste</p>
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